Filò è il nome del percorso partecipativo del progetto Io c’entro. Si tratta di un progetto triennale finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, nell’ambito del bando Culturalmente, bando vinto dall’Associazione Historia Tourism e dalla rete di enti partner del territorio.

Il progetto nasce dall’esigenza di costruire un percorso partecipativo di conoscenza e definizione dell’identità culturale condivisa del vasto territorio della Bassa Padovana, attraverso linguaggi universali e accessibili.

Il progetto si articola di diverse attività in differenti territori, mantenendo come fulcro e punto di partenza il Monastero di San Salvaro e il suo Museo, sul quale si concentra il rafforzamento della proposta turistica e culturale.

Il Titolo

Filò evoca un immaginario collettivo tipico dei territori veneti, caro alla tradizione.

Il termine filò deriva presumibilmente dal verbo filare, un lavoro eseguito dalle donne nel periodo invernale all’interno delle stalle. Il termine finirà poi per indicare gli appuntamenti serali delle comunità contadine: nelle stalle, durante la stagione più fredda, per scaldarsi e per trascorrere il tempo, si recitava insieme il Rosario, ci si aggiornava sulle novità dei paesi limitrofi, si facevano piccoli lavori a mano, si parlava intorno a un caldo fuoco, circondati dal bestiame e dalla gioia di stare insieme.

Questo appuntamento, per molto tempo, fu l’unico canale di trasmissione e di diffusione di una cultura che, seppur povera, resta sempre espressione di una comunità ricca di tradizioni.

I Partner
Il Progetto

Il territorio di riferimento coinvolto nel progetto corrisponde all’area della Bassa Padovana che si presenta come punto di forza per i numerosi luoghi di interesse storico-culturale che consentono di approfondire e respirare l’eredità del periodo medievale e rivivere le tradizioni rurali ad esso collegate; tuttavia si presenta come una destinazione da valorizzare e sotto-frequentata dal turismo culturale al di fuori degli eventi principali.

La logica progettuale prevede il coinvolgimento della popolazione e un tipo di beneficiari partecipanti attivamente al progetto tramite laboratori che creeranno legami, narrazioni del territorio e prodotti culturali, in questo senso unici e caratteristici.

Nel corso del progetto triennale si inserisce la realizzazione di una guida partecipata e di un prodotto artistico, con il sostegno della Cooperativa Kiwi, nonchè l’attivazione di laboratori didattici e di letture animate destinati ad un pubblico vasto, anche con esigenze speciali.

Il PRIMO ANNO avrà come tema L’ASCOLTO e sarà dedicato all’attivazione della popolazione, agendo anche sui bacini scolastici attraverso i laboratori didattici e sulla popolazione attraverso i laboratori di storytelling e la raccolta di esperienze e manufatti.

Parallelamente alcuni contenuti culturali saranno tradotti e trasformati in forme universali e accessibili, percepibili attraverso il tatto o veicolate attraverso la traduzione LIS.

Nel corso del SECONDO ANNO la chiave sarà IL RACCONTO. Verrà realizzata una guida locale partecipata che possa far conoscere le vite e le diverse anime che formano il territorio, i suoi legami e le sue storie in forma godibile da chi il territorio non lo conosce. Parallelamente alla guida si svilupperà la creazione di un progetto artistico destinato alla comunità.

Il TERZO ANNO sarà dedicato alla PROMOZIONE, anche tramite la partecipazione a iniziative di promozione turistica e di confronto sulle tematiche legate alla disabilità. Sarà diffusa la guida e inaugurata l’esposizione connessa ai contenuti, frutto dei due precedenti anni di lavoro con la comunità locale.

Il lavoro della Cooperativa Kiwi ha come obiettivo la redazione di una guida di comunità, in grado di raccontare il territorio della Bassa Padovana, facendo emergere il patrimonio immateriale che lo caratterizza, attraverso i racconti e le storie dei cittadini.

La costruzione della guida sarà un processo partecipativo in grado di generare continuità tra le generazioni e appartenenza territoriale, che si esplicita coinvolgendo direttamente i cittadini attraverso la messa in luce delle loro potenzialità e quelle del territorio in cui abitano.

Saranno proposti momenti di confronto attraverso workshop, per stimolare la cittadinanza attiva, creare coesione e inclusione, generare un racconto corale in cui riconoscersi e, dunque, produrre una guida che sia frutto di un lavoro comunitario e collettivo, capace di far riemergere storie dimenticate, memorie private dei cittadini e dei luoghi.

In coerenza con gli obiettivi del progetto, nel corso del 2019 sono stati proposti laboratori di letture animate nelle Biblioteche dei Comuni che hanno aderito al progetto.

“Nessuno escluso” è il titolo della rassegna di letture, dedicate ai ragazzi dai 6 ai 10 anni, dove i libri della Casa Editrice Camelozampa, partner di progetto sono stati protagonisti: l’obiettivo e’ stato volto a rafforzare attraverso le letture, l’idea di comunità come società aperta, plurale e inclusiva, fondata sulla cultura del rispetto.

Nell’ambito del progetto Filò viaggiano parallele diverse iniziative, che hanno come scopo principale quello di ascoltare il territorio, avviando un percorso partecipativo di scoperta e definizione dell’identità culturale condivisa attraverso linguaggi universali e accessibili. Una delle azioni che il team di lavoro sta portando avanti da due anni è la costruzione di una narrazione partecipata del territorio target di progetto, che prenderà forma fisica anche attraverso un’opera d’arte.

L’artista Matteo Nasini è stato infatti selezionato attraverso una call nazionale e la sua proposta è riuscita a esaudire le esigenze progettuali in modo tanto semplice quanto significativo, veicolando il racconto di quella che è la comunità della Bassa Padovana attraverso il medium fotografico.
Il “Calendario dei Cent’anni” della Bassa Padovana è il progetto artistico di Matteo Nasini, che si costituisce di 1200 pagine di un calendario che durerà cent’anni, e che vuole restituire, proprio grazie a processi partecipati (workshop, interviste, campagne fotografiche, ricerche d’archivio, photowalking) le immagini passate, presenti e future del territorio, mese dopo mese. Un racconto visivo, carico di affettività, ricordi e testimone di evoluzioni, accompagnerà lo scorrere del tempo della Bassa Padovana, lasciando l’opera in eredità alla comunità stessa con cui è stata costruita.
Il calendario, che piano piano sta prendendo forma e sostanza, è stratificato in numerosi livelli temporali: c’è quello che parte dal 2020 e arriva al 2120, sempre contemporaneo, che ci accompagnerà per cent’anni; ce n’è poi un altro, quello dedicato alle immagini, in cui si intrecciano costantemente il passato, il presente e il futuro.
Video in LIS

Le antiche vie nella Bassa Padovana

Il Castello di San Zeno e le mura di Montagnana

Il Museo delle Antiche Vie al Monastero di San Salvaro

La sculdascia nella Bassa Padovana

Dicono di noi
Materiale stampato
Cosa abbiamo fatto
timeline_pre_loader
2020

20 agosto 2020

Antonio Muraro e i modellini volumetrici della Bassa Padovana

Grazie al nostro insostituibile Antonio Muraro abbiamo completato i modellini volumetrici della Bassa Padovana.

8 agosto 2020

Il libro dei luoghi del cuore della Bassa Padovana

Il libro che stiamo preparando è in dirittura d’arrivo: in tanti hanno elencato, descritto, mappato e fotografato il proprio luogo del cuore. Anche Michele Sigolotto, sindaco di Borgo Veneto, ha dato il suo contributo: “Essendo nato in campagna, ciò che mi affascina di più sono le stradine che fiancheggiano i corsi d’acqua, i terreni e le colture. Mi ricordano quando ero piccolo e trovavo qui divertimento e pace.”

2 luglio 2020

Calendario dei cent’anni della Bassa Padovana – Matteo Nasini

Un piccolo estratto del nostro “Calendario dei cent’anni” della Bassa Padovana, che l’artista Matteo Nasini sta continuando a produrre a Roma, nel suo studio, ispirato dalle tante storie e fotografie che ci hanno mandato.

5 maggio 2020

Le opere d’arte per i non vedenti

Vedere un’opera d’arte con le mani é possibile e si tratta di un’autentica esperienza estetica: diamo il nostro contributo con un percorso di valorizzazione culturale rivolto anche ai non vedenti e agli ipovedenti, affinché le generazioni più giovani capiscano l’importanza dell’inclusione, anche nell’arte.

4 aprile 2020

Lisa e i video in L.I.S.

Tre monumenti della Bassa Padovana raccontati “con le mani”: la bella Lisa ha deciso di collaborare con noi per favorire l’accessibilità museale dei non udenti.

18 febbraio 2020

L’artista Matteo Nasini incontra le scuole

L’artista Matteo Nasini ha condotto dei workshop in classe interrogando le nuove generazioni sul concetto di “futuro”. Il risultato sarà parte del “Calendario dei Cent’anni” che stiamo preparando.

17 febbraio 2020

Glass Studio (Sant’Urbano)

Glass Studio ha partecipato ai progetti M’Argini e Pechete (itinerari sviluppati con i ragazzi delle scuole) e ha organizzato le 4 edizioni del Festival delle Basse: il festival, unico nel suo genere, nasce per valorizzare e mettere in risalto il ricchissimo patrimonio storico-culturale e agro-alimentare della Bassa Padovana, vicentina e veronese.

17 febbraio 2020

Arianna Piola, Casa fuori Casa (Sant’Elena)

Arianna, assessore a Sant’Elena, ci ha raccontato nel dettaglio il progetto Casa fuori Casa, finalizzato a supportare l’indipendenza di ragazzi con sindrome di down e altre disabilità. Da poco è stato inaugurata la casa – ricavata negli spazi della Barchessa dove trovano posto anche il Museo di Resio Veronese, una sala studio e altri spazi – dove i ragazzi possono trascorrere il loro tempo, dormire, cucinare, ecc… Molto importante il senso di comunità che si crea sia nella corte della Barchessa, data la compresenza di diversi soggetti (ragazzi che studiano, i ragazzi di casa fuori casa, i bambini che giocano al parco, ecc..).

17 febbraio 2020

Maristella, sarta del Carnevale (Casale di Scodosia)

Chiacchierata molto piacevole con Maristella (sarta e figlia di Nevio Missaglia, fondatore del Carnevale e sindaco storico di Casale), il marito Mario Mabrin e la signora Serafina (che lavora da lei): ha fatto emergere diversi aspetti legati sia al Carnevale che all’attività di sartoria.

16 febbraio 2020

Associazione culturale Bahnhof

Intervista a Valentina, la neopresidente(ssa) di questa curiosa, pazza, Associazione che organizza concerti, promuove incontri culturali, mette a disposizione il suo palcoscenico per i talenti, non solo locali.

16 febbraio 2020

Carnevale e Associazione Movimento 100% (Urbana)

L’associazione 100% si occupa di organizzare attività per stimolare i ragazzi (dai 14 in su) a sviluppare le proprie potenzialità e ad avere un approccio positivo alla vita. Il gruppo è composto prevalentemente da psicologi che hanno quindi una conoscenza professionale e completa dei processi alla base della formazione dei ragazzi.

L’associazione era presente al Carnevale di Casale di Scodosia con un loro piccolo carro dipinto e animato dai ragazzi. I ragazzi che aderiscono al progetto provengono da tutto il territorio della Bassa.

15 febbraio 2020

Punto accoglienza a Borgo Frassine

Roberto, camminatore, conoscitore di sentieri e responsabile del Punto accoglienza a Borgo Frassine ci ha dato alcune informazioni su:

Romea Strata

Nascita e gestione del Punto accoglienza

E’ un luogo a disposizione dei pellegrini, ricavato nella Canonica della Chiesa di Borgo Frassine. Chi percorre la Romea Strata può fermarsi gratuitamente a dormire lì, mangiare, lavarsi, dando semplicemente un’offerta)

Esperienze personali di viaggio

Luoghi del cuore intorno a Montagnana

Abbiamo individuato sulla mappa alcuni luoghi che per lui sono estremamente significativi: la chiesetta in località Caprano, l’argine del Frassine e la cascata della Moia

15 febbraio 2020

Associazione il Ponte e Museo della Canapa (Megliadino San Vitale)

Il signor Valentino, la signora Anita e altri soci dell’associazione il Ponte ci hanno raccontato la loro storia (si occupano di attività umanitarie, iniziative di pace; sono nati in occasione della guerra in ex Jugoslavia) e ci hanno illustrato il nascente Museo della Canapa, che sarà inaugurato in Marzo.

15 febbraio 2020

Assedio (Montagnana)

Michele Arzenton, Guido, Luca ci hanno raccontato come è nato Assedio,un gioco da tavolo ambientato nel territorio della Bassa Padovana  (che comprende in realtà un territorio più vasto: include i Colli, una parte della provincia di Verona, ecc…). L’epoca in cui è ambientato il gioco è il Trecento, la mappa è stata ricavata dal Retratto del Gorzon, le regole si basano su reali vicende storiche. Il risultato è un gioco simile a Risiko ma anche molto diverso e innovativo.

2019

11 dicembre 2019

Incontro con Flores Baccini, Legambiente

Flores Baccini, Presidente del Circolo Legambiente di Este, ci ha raccontato della sua passione per l’ecologia e l’ambiente.

10 dicembre 2019

Masi

A Masi abbiamo incontrato persone curiose e appassionate che hanno creato nuove storie a partire dai loro ricordi.

10 dicembre 2019

Incontro con Ass.Circolo musicale Il Cenacolo (Villa Estense)

L’associazione di Villa Estense é attiva nel campo musicale, nel campo culturale e della didattica per i bambini. Da anni i suoi soci fondatori sono al centro delle attività ricreative di Villa Estense, fungendo da punto di riferimento per giovani e meno giovani.

9 dicembre 2019

Incontro con il Gruppo infiorata

Gli organizzatori sono 3 ragazze e 3 ragazzi, supportati da un folto numero di persone, dai più anziani ai bambini. Durante la realizzazione tutto il paese partecipa.

Durante la lunga chiacchierata è emersa la possibilità che loro realizzino dei testi capaci di raccontare l’infiorata, il processo per l’organizzazione, ma soprattutto le impressioni personali, episodi particolari, l’esperienza in Vaticano, ecc…

9 dicembre 2019

Incontro al municipio di Granze

 

Abbiamo visionato i pannelli di una mostra sulla storia di Granze, utilissimi per l’opera di Matteo. C’erano foto storiche riguardanti i vari temi.

Si è parlato di vari aspetti rilevanti della storia di Granze, e abbiamo raccolto molte idee interessanti per la realizzazione del libro.

9 dicembre 2019

Calzolaio Antonio Rizzo

Incontro nella bottega di Antonio Rizzo, da tutti chiamato Gianni Onorato (Giannetto è il suo secondo nome, Onorato è il nome di battesimo del padre). Antonio è ormai in pensione, ma continua a fare piccoli lavoretti nella sua bottega.

9 settembre 2019

Incontro con Resio Veronese

Signore iperattivo (fin da bambino), molto altruista, fa mille cose. Ha allestito un museo contadino, fa volontariato con i ragazzi down, ha fatto l’agricoltore e l’antiquario, è scrittore (ha scritto un libro intitolato “l’uomo della bassa” e poeta).

8 settembre 2019

Meeting GMA

L’angolo del caffè al Meeting Gma: Cittadini Di Mondi Possibili ci ha dato l’opportunità di incontrare belle persone che con i loro ricordi, memorie e aneddoti, ci aiutano a ri-scrivere un’altra storia comune.

7 settembre 2019

Incontro con Mauro Gambin e Roberto Soliman

Incontro con Mauro Gambin e Roberto Soliman al museo di San Salvaro. Due persone preziose, molto umili e disponibili e fonte di conoscenza.

Mauro Gambin, più giovane, dirige “Con i piedi per terra”, rivista nata con lo scopo di approfondire la storia del territorio in diversi ambiti (storia, cultura, imprenditoria, innovazione…) per rendere consapevole la comunità delle potenzialità del territorio. Soliman è il fondatore del museo, un pozzo di conoscenza. Con Soliman sono stati toccati tanti argomenti, alla fine gli abbiamo chiesto:

– una rielaborazione di uno scritto sui caratteri che determinano il senso di appartenenza ad una comunità (scritto su San Martino)

– uno scritto per raccontare la vera storia della “rotta della cucca”, per sfatare alcune false notizie su questo argomento.

1 agosto 2019

Incontro con Corri le mura

Riempimento della mappa con i luoghi inseriti dai partecipanti. Realizzazione di una prima mappa parlante e identitaria del gruppo “Corri le mura”.

1 agosto 2019

Incontro con Giovanni Nalin

30 luglio 2019

A Bubble Project

 

Serata d’incotro con Bubble project, per il racconto delle storie anche in Inglese.

30 luglio 2019

Centro estivo a Granze

Laboriatorio di creazione di storie con i bambini del centro estivo di Granze.

29 luglio 2019

Incontro a Saletto (Borgo Veneto)

Plenaria con una parte della comunità attivata, in particolare il Palio, con la presentazione del progetto, in modo inedito e giocoso: focus sul primo filone “Acqua”.

6 e 16 marzo 2019

Biblioteca comunale di Merlara

Rassegna di letture animate Nessuno Escluso presso Biblioteca comunale di Merlara.

9 e 23 Febbario 2019

Biblioteca comunale di Urbana

Rassegna di letture animate Nessuno Escluso presso Biblioteca comunale di Urbana.

12 e 19 Gennaio 2019

Biblioteca comunale di Casale di Scodosia

Rassegna di letture animate Nessuno Escluso presso Biblioteca comunale di Casale di Scodosia.

Filò e il turismo accessibile
Il turismo e’ un’esperienza sensoriale: a partire da questo presupposto innegabile abbiamo sviluppato prodotti e servizi per il pubblico di non vedenti, ipovedenti e non udenti, interessati a visitare la Bassa Padovana oppure stimolati a farlo grazie alla sensibilita’ intrinseca del progetto Io C’entro.

Lo studio del territorio, la mappatura dei beni artistici, l’analisi dei luoghi restaurati e conservati, ci ha permesso di elaborare un percorso che si  sviluppa attraverso luoghi conosciuti e meno noti, alla scoperta di monumenti, luoghi d’arte, e di cultura che rappresentano il simbolo della storia artistica e culturale della Bassa Padovana. Il risultato di tale ricerca ci condurra’ alla creazione del primo itinerario per non vedenti e non udenti della Provincia di Padova.

I monumenti e la lettura tattile a sostegno del progetto

Le tappe del nostro itinerario si snodano attraverso la scoperta della piccola pieve di San Silvestro a Saletto di Borgo Veneto, la Rocca degli Alberi di Montagnana, l’ex Monastero di San Salvaro in un ideale percorso che rappresenta lo sviluppo storico, rurale e religioso della Bassa Padovana. Per ogni monumento e’ realizzato un modellino volumetrico aperto funzionale alla lettura tattile da parte del pubblico di non vedenti correlato da un pannello con titolo dell’opera e breve descrizione dei contenuti in braille  per far si’ che anche il pubblico di ipovedenti possa fruire della lettura. Ciascun monumento scelto si qualifica per essere simbolo di un’area specifica della Bassa Padovana e di un particolare periodo storico, socio-economico.

Modellini della Rocca degli Alberi, dell’ex-monastero e della Chiesa di San Salvaro